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Una giornata in valle con i bambini: cinque idee per ogni età

Un mulino del 1672 ancora in funzione, grotte scoperte senza corde, pony tra i vicoli medievali, una passerella nel vuoto e un formaggio che sa di montagna: la Valle Brembana in primavera è una giornata con i bambini che non si dimentica.

Le famiglie non sono tutte uguali. Ci sono quelle con i piccoli che vogliono toccare tutto, annusare tutto, correre. Ci sono quelle con i ragazzi che si annoiano in trenta secondi se non c’è adrenalina. E ci sono le famiglie miste, che devono trovare un accordo. La Valle Brembana, per fortuna, ha qualcosa per tutti e tre.

Ecco cinque esperienze verificate, ognuna con le sue caratteristiche. Potete sceglierne una o combinarne due in una giornata.

Per i bambini piccoli: il Mulino FAI di Baresi (Roncobello)

A Roncobello, in una piccola valle laterale chiamata Valsecca, si trova uno degli edifici rurali più affascinanti della Valle Brembana: il Mulino Maurizio Gervasoni, bene FAI. Il fabbricato in pietra risale al XVII secolo – la data 1672 è ancora incisa su una trave all’interno – e nel corso dei secoli ha ospitato un mulino per le farine, un torchio per la spremitura delle noci, un forno per il pane e una casera. Era, in sostanza, il cuore produttivo di un’intera comunità montana.

Nel 2003 gli abitanti della zona lo hanno votato “Luogo del Cuore” nel censimento del FAI, che lo ha poi acquistato e restaurato con una donazione, rimettendo in funzione i meccanismi originali. Oggi le visite guidate – tenute da volontari della comunità locale – mostrano il mulino ancora funzionante, azionato dalla forza dell’acqua, insieme al torchio per le noci e alle altre attrezzature.

Il percorso per raggiungerlo è breve e quasi pianeggiante, adatto anche ai bambini più piccoli. La visita dura circa 30 minuti e l’ingresso costa 2 euro per gli adulti, gratis fino ai 4 anni e 2 euro dai 5 ai 12 anni. Aperto ogni sabato pomeriggio da maggio a ottobre, con aperture ampliate in luglio e agosto. Prenotazione consigliata.

Roncobello

Mulino di Baresi
Attrazione storica

Il Mulino di Baresi è un piccolo edificio seicentesco che un tempo ospitava un mulino per farine, un torchio per le noci, un maglio,...

Per chi ama il brivido sotterraneo: le Grotte del Sogno (San Pellegrino Terme)

Nel 1931 lo speleologo Ermenegildo Zanchi notò un pertugio nel terreno sopra San Pellegrino Terme e decise di farsi calare all’interno, senza corde. Trovò tre pozzi collegati tra loro che si sviluppano in verticale per oltre 30 metri. Le chiamò “del Sogno” per la sensazione che provò: essere circondato da concrezioni lucenti e forme impossibili, come in un sogno. Lo stesso anno installò passerelle e illuminazione, e nel 1932 le aprì al pubblico: furono le prime grotte attrezzate per i turisti in Lombardia.

La visita guidata dura circa 30 minuti lungo un percorso di tre camere collegate da gallerie scavate nella roccia. All’interno la temperatura è costante a 12 gradi: portate una felpa anche in piena estate. La guida vi mostrerà anche il passaggio originale da cui Zanchi entrò la prima volta. I bambini ricevono un casco all’ingresso.

Una curiosità che i ragazzi apprezzano particolarmente: l’acqua che scorre all’interno delle grotte e che nel corso dei millenni ha formato le concrezioni, è la stessa che – dopo circa 30 anni di percorso nel sottosuolo – finisce nelle bottiglie San Pellegrino. Ingresso 5 euro adulti, 3 euro bambini fino a 8 anni. Aperte da maggio a settembre, la domenica. Prenotazione obbligatoria.

San Pellegrino Terme

Grotte del Sogno
Meraviglia della natura

Le Grotte del Sogno sono piccole formazioni sotterranee, composte da 3 camere, situate sopra San Pellegrino Terme. Sebbene siano più ridotte e anguste rispetto...

Per chi vuole sporcarsi le mani: la Scuderia del Cornello (Camerata Cornello)

Poco sopra il borgo medievale di Cornello dei Tasso, la Scuderia del Cornello è allo stesso tempo una scuola di equitazione e una fattoria didattica. Dispone di cavalli di tre razze diverse – Purosangue Inglesi, Frisoni e Pony – e propone esperienze calibrate per ogni età: i più piccoli salgono in sella a un pony, mentre i più grandi possono partecipare a passeggiate guidate lungo l’antica Via Mercatorum fino al borgo di Oneta, dove si trova la Casa di Arlecchino.

Prima di ogni uscita c’è un briefing di 30-40 minuti in cui la guida spiega come entrare in sintonia con il cavallo: come prepararlo, come pulirlo, i comandi base. I bambini non vengono messi in sella e lasciati andare – vengono coinvolti nel rapporto con l’animale fin dall’inizio. I minorenni durante la passeggiata sono sempre affiancati da una guida a piedi.

Per i ragazzi si organizzano anche settimane verdi con pernottamento, e tutto l’anno è possibile prenotare compleanni con giri a cavallo o col pony per tutti gli invitati.

Camerata Cornello

Scuderia Del Cornello
Divertimento e tempo libero

La Scuderia del Cornello, situata nel suggestivo borgo storico di Camerata Cornello, è un luogo dove la passione per i cavalli e l’amore per...

Per i ragazzi che vogliono adrenalina: il Becco di Dossena

A Dossena, dopo una passeggiata di circa 2 km su strada sterrata pianeggiante in direzione delle miniere, si arriva al Becco: una passerella di 16 metri a strapiombo su una falesia di circa 250 metri, con vista sulla Val Parina e sul Monte Ortighera sottostante. L’accesso è libero e gratuito.

Il Becco è stato realizzato dall’associazione locale come punto panoramico integrato nel sistema delle miniere di Dossena, in un’area wilderness rimasta quasi inaccessibile all’uomo per decenni. I bambini devono essere costantemente controllati da un adulto, ma il percorso per raggiungerlo è accessibile a tutti. Per chi vuole aggiungere ancora più emozione, a Dossena si trova anche il Parco Speleologico nelle gallerie delle miniere – teleferiche, ponti sospesi e passaggi stretti – accessibile dai 12 anni con guida speleologica inclusa.

Dossena

Becco di Dossena
Meraviglia della natura

Il “Becco” di Dossena è una passerella con libero accesso e gratuita a strapiombo su una falesia di circa 250 metri. Il Becco, così...

Per le famiglie curiose: l’Ecomuseo Val Taleggio

La Valle Taleggio è famosa per i formaggi – il Taleggio e lo Strachítunt DOP – ma l’Ecomuseo Val Taleggio è qualcosa di più di una semplice visita casearia. È un museo diffuso nel territorio, con stazioni ecomuseali distribuite nei borghi della valle dove, attraverso video installazioni teatralizzate, si racconta l’intero processo che porta alla nascita di questi formaggi: dalla mungitura alla stagionatura sulle scalere di legno, fino alla degustazione finale.

Una delle stazioni si chiama “Stagionàti”: i partecipanti seguono in video il viaggio immaginario di una scalera da stagionatura trasportata dal torrente Enna fino ai pascoli di Alben a 1700 metri, e alla fine degustano una fetta di Taleggio e una di Strachítunt. Non è una visita al caseificio: è una storia raccontata con gli strumenti dell’esperienza sensoriale. Adatta a tutte le età, accessibile anche alle famiglie con bambini piccoli.

Dossena

Becco di Dossena
Meraviglia della natura

Il “Becco” di Dossena è una passerella con libero accesso e gratuita a strapiombo su una falesia di circa 250 metri. Il Becco, così...
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