Nel territorio di Zogno itinerario turistico e itinerario escursionistico della Via Priula hanno alcuni tratti in comune. La variante della SS 470 in galleria ha infatti liberato parte del traffico stradale dall’abitato. Inoltre, la pista ciclopedonale, con le ultime realizzazioni si avvicina di più al centro storico che, per rilevanza di attrattive e possibilità ricettive, deve essere obbligatoriamente incluso nel tracciato. In questo caso si riesce anche a far coincidere il tracciato storico con la proposta attuale.
Tracciato Storico
«La strada proseguiva, tra lievi saliscendi, nella piana di Zogno attraversando poi il centro abitato (oggi vie Roma, Cavour, Vittorio Emanuele II, Piazza Italia e via Mazzini). Fuori da Zogno la Priula passava sotto il porticato del santuario della Madonna della Foppa, edificio che apriva le porte di Zogno a coloro che scendevano la Valle. Essa continuava con una salita impegnativa toccando le contrade Tre Fontane, con la sua chiesetta porticata, e Tiolo. In queste due località è ancora possibile notare, sopra l’attuale Strada Statale 470, la traccia dove correva la Strada nova. Verso San Pellegrino la strada saliva superando la Valle del Lavello che, come riporta anche il capitano Da Lezze nel 1596, era confine tra comune di Zogno e di San Pellegrino».
