Itinerario a piedi

Rifugio Balicco – Rifugio Dordona

Tappa 12
Rifugio Balicco – Rifugio Dordona
Punto di partenza:
Rifugio Marco e Raimondo Balicco, Località Alpe Azzaredo, Mezzoldo, BG, Italia
Punto di arrivo:
Rifugio Dordona, Fusine, SO, Italia
Questa tappa fa parte dell'itinerario:
IVB – Itinerario Valle Brembana
A piedi Escursionistico esperto
06:00 h
12,5 km
1130 m
2284 m
1944 m
Punti ristoro lungo il percorso SI
Ospitalità  lungo il percorso SI
Accessibilità  con sedia a rotelle NO
Parcheggio alla partenza NO
Strada a pagamento per la partenza NO

Dal Rifugio Marco e Raimondo Balicco il cammino riprende in ambiente di alta montagna, salendo fino a valicare la costola del Monte Azzaredo. Superato il crinale, si scende sull’altro versante fino a raggiungere la baita Piedevalle (1.944 m), immersa in un paesaggio ampio e silenzioso. Il sentiero prosegue poi a mezzacosta, offrendo un’andatura regolare e panoramica, fino al suggestivo laghetto di Cavizzola lungo il sentiero 111, al cascinetto dei Siltri (1.973 m) e, con una breve ma decisa salita, alla Forcella Rossa (2.055 m).

Da qui il percorso continua con pendenza costante all’interno della conca situata sotto il passo di Lemma, attraversando un ambiente aperto e luminoso fino alla baita Fontanini. Il sentiero taglia a mezzacosta il versante sud della Cima di Lemma senza affrontare forti dislivelli, alternando tratti di bosco e pascolo. In questa zona sono ben visibili le tracce della vita pastorale di un tempo: i caratteristici recinti in pietra, detti bàrech, utilizzati per custodire il bestiame, che accompagnano l’escursionista lungo il vallone che conduce al Passo di Tartano (2.102 m).

Il passo, raggiunto con poche svolte, è anche un importante luogo di memoria storica: lungo tutto il crinale si osservano i resti della Linea Cadorna, sistema difensivo realizzato durante la Prima Guerra Mondiale. Il panorama è uno dei più vasti dell’intero itinerario, con una vista spettacolare sulle Alpi Retiche, dal Monte Disgrazia alla Val Masino, fino alle cime della Val Chiavenna e dello Spluga; ben visibili anche i laghetti del Porcile sul versante valtellinese.

Dal Passo di Tartano si piega a destra seguendo lo spartiacque, per poi scendere brevemente verso la Val Lunga. Il sentiero svolta quindi a sinistra, risale fino al più alto dei tre laghetti di Porcile e ne costeggia la sponda settentrionale, in un ambiente di grande suggestione. Puntando a sud-est si raggiunge infine il Passo di Porcile (2.284 m). Poco prima del valico si stacca il sentiero 201A, variante del tracciato principale, che conduce al Rifugio Dordona passando per la Bocchetta dei Lupi.

Questa tappa, lunga e appagante, segue fedelmente il Sentiero delle Orobie Occidentali, rappresentando uno dei tratti più completi e affascinanti dell’intera traversata, dove natura, storia e grandi panorami si fondono in un’esperienza di montagna autentica e memorabile.