Da Cassiglio (604 m) si imbocca via del Lago seguendo la strada che conduce al piccolo e suggestivo lago di Cassiglio, del quale si costeggia la sponda destra. Il percorso prosegue lungo la carrareccia fino a un bivio, dove si prende il sentiero gradinato sulla sinistra che entra rapidamente nel bosco. La salita alterna tratti ripidi a sezioni più dolci, conducendo all’attraversamento del roccioso Canale Chignolo, primo vero passaggio montano dell’itinerario.
Continuando a salire, il sentiero raggiunge la parte alta della valle di Cassiglio, lambendo i costoloni nord-occidentali del Monte Venturosa e attraversando altri canaloni, prima di uscire dal bosco. Si giunge così all’ampio e panoramico Passo Baciamorti (1.541 m), importante crocevia escursionistico dove convergono diversi sentieri provenienti dalla Val Taleggio, dalla Pianca di San Giovanni Bianco e dalla variante che sale al Pizzo Baciamorti.
Dal passo si risale la costa erbosa del Pizzo Baciamorti fino alla baita Rudera (1.620 m), per poi proseguire con andamento più dolce tra i pascoli della Valbona, ai piedi del Monte Aralalta. Presso la testata della valle il sentiero affronta alcuni tornanti più ripidi che conducono alla baita Cabretondo (1.866 m) e alla bocchetta di Regadur (1.853 m), dove sulla sinistra si stacca la deviazione per il rifugio Gherardi.
Dalla bocchetta si sale lievemente verso la baita Regina e il passo del Sodadura (1.867 m), per poi procedere quasi in piano aggirando i pendii settentrionali del Monte Sodadura. Superata un’ultima bocchetta, il panorama si apre sulla conca dei Piani di Artavaggio, dove si trova il Rifugio Cazzaniga-Merlini (1.885 m), raggiungibile lasciando per un tratto il sentiero 101 e seguendo il sentiero 103.
