Itinerario in auto

Le Terre dei Baschenis

Un itinerario in auto tra borghi alpini, pievi affrescate e paesaggi che cambiano a ogni curva. Le Terre dei Baschenis raccontano una storia fatta di colori, volti e tradizioni che vivono ancora nei piccoli paesi della valle.

Punto di partenza:
Averara, BG, Italia
Punto di arrivo:
Valtorta, BG, Italia
In auto
02:30 h
98,0 km

Le Terre dei Baschenis sono un viaggio nel cuore più autentico dell’Alta Valle Brembana, alla scoperta della straordinaria dinastia di pittori e frescanti che, tra Quattrocento e Seicento, ha lasciato una traccia indelebile nella storia artistica del territorio.
Un percorso di circa 100 km, da fare comodamente in automobile, che collega borghi, pievi e oratori dove gli affreschi dei Baschenis raccontano storie, fede e vita quotidiana con uno stile semplice, vivo e profondamente legato alla gente comune.

Questo itinerario attraversa alcuni dei luoghi in cui i Baschenis operarono di più: Averara, Cassiglio, Cusio, Mezzoldo, Olmo al Brembo, Ornica, Piazza Brembana, Piazzatorre, Piazzolo, Santa Brigida e Valtorta.
Un viaggio perfetto per chi ama l’arte sacra, la storia locale e i paesaggi montani.

Oltre a essere un percorso culturale, Le Terre dei Baschenis è anche un progetto territoriale promosso da Altobrembo, realizzato in collaborazione con gli undici Comuni delle Valli Averara, Olmo e Stabina e con numerose realtà culturali e museali del territorio.

È possibile accedere ai punti d’interesse liberamente con possibilità di effettuare visite guidate su prenotazione e a pagamento contattando Altobrembo.

Mattina: le origini e le prime testimonianze

La giornata inizia ad Averara, uno dei luoghi simbolo dei Baschenis. Qui, tra antiche case, portici e capitelli, si trovano alcune delle testimonianze più antiche dell’attività della bottega, legate ad Angelo Baschenis. Averara permette di entrare subito nel contesto storico e geografico in cui questa famiglia di frescanti ha mosso i primi passi.

Pochi minuti d’auto conducono a Cassiglio, dove l’esterno della chiesa parrocchiale custodisce una delle opere più impressionanti dell’intero itinerario: la Danza Macabra, attribuita a Cristoforo II Baschenis il Vecchio e databile tra il 1570 e il 1580. È un affresco potente, moraleggiante, che esprime perfettamente il linguaggio diretto e popolare dei Baschenis.

La mattina prosegue verso Cusio, dove l’Oratorio di San Giovanni conserva affreschi di Cristoforo il Giovane. Le scene sacre, delicate e narrative, rivelano un’evoluzione nello stile: più morbido, più attento alla gestualità e al racconto.

Averara

Via Porticata di Averara
Attrazione storica

La Via porticata di Averara costituisce un tratto dell’antica Via Mercatorum, la più importante tra le antiche strade della Valle Brembana poiché consentiva il...
Averara
Questo singolare affresco, datato 1446 e posto sotto il portico della chiesa di Averara e attualmente non del tutto leggibile, costituisce un esempio assai...
Averara
Lungo l’antica via Mercatorum che da Olmo saliva al Passo San Marco, su uno sperone prativo e panoramico della frazione Redivo di Averara, dove...
Averara

Casa Bottagisi
Architettura, Attrazione storica

A questo antico e caratteristico edificio che si affaccia sulla Via Mercatorum è stata spesso attribuita la funzione di “dogana veneta”, ma non esistono...
Averara
Nella frazione di Valmoresca del comune di Averara, in Val Mora, sul torrente Acqua Nera, lungo l’antica via Mercatorum verso il passo San Marco,...
Cassiglio

Palazzo Milesi e Danza Macabra
Architettura, Attrazione storica, Opera d'arte

Nobile edificio seicentesco riccamente decorato. Tra gli affreschi tardo settecenteschi del alto orientale spicca una ”Danza Macabra” i cui soggetti più significativi riguardano la...
Cusio
L’antica parrocchiale di Cusio, fino al 1785 diocesi di Milano, dedicata a S, Margherita d‘Antiochia, si rese autonoma dalla chiesa madre di S. Brigida...
La famiglia Rovelli “marangoni” cioè falegnami, abitava da generazioni in Cusio Superiore, contrada che nel ‘400 faceva parte del comune di Averara di cui...
Cusio
L’Oratorio di S. Giovanni Battista si trova lungo l’antica strada che collegava Cusio con Ornica, sul bordo della sella del passo e davanti il...
Cusio
L’Oratorio di S. Maria Maddalena sorge al passo, sul colle che porta l'omonimo nome, lungo l'antica strada per il monte Avaro e per Ornica....
Cusio

Antico mulino di Cusio
Memoria e identità

L’Antico Mulino di Cusio risale alla metà del XVII secolo, o meglio, a quella data risale il più lontano documento che parla della struttura....

Primo pomeriggio: l’Alta Valle e le sue contrade

Da Cusio si sale verso Mezzoldo, porta naturale ai valichi alpini. Qui e nelle sue frazioni si incontrano testimonianze diffuse, spesso minime ma significative, dell’attività dei Baschenis lungo le antiche vie percorse dai pellegrini.

Scendendo di poco si incontra Olmo al Brembo, dove affreschi e iscrizioni richiamano il passaggio degli artisti nel borgo. Il tratto semplice, i colori tenui e l’immediatezza narrativa sono pienamente riconoscibili.

Da qui ci si sposta verso Ornica, uno dei paesi più sorprendenti della valle. Nella sagrestia della chiesa parrocchiale si conservano affreschi attribuiti ad Angelo Baschenis (1450–1490), vivi e spontanei: una tappa che permette di leggere l’evoluzione dei primi Baschenis e il loro rapporto con le comunità locali.

Mezzoldo
La Chiesa Parrocchiale intitolata a San Giovanni Battista è stata costruita alla fine del 1400. Custodisce un altare ligneo e un pulpito attribuiti ai...
Mezzoldo
Mezzoldo è caratterizzato da un numero elevato di frazioni dislocate su tutto il suo territorio: Sparavera, Soliva, Ca’ Vassalli e Ca’ Bonetti a sud...
Ornica

Piazza del Rastèl
Attrazione storica

La Piazza del Rastèl o del rastrello, antico strumento di lavoro contadino usato nei prati per raccogliere l’erba o il fieno, è uno slargo...
Ornica
Il Santuario Madonna del Frassino secondo la tradizione ricorda l’evento prodigioso di cui fu protagonista un uomo del posto, incappato in una squadra di...

Tardo pomeriggio: borghi alti e opere di famiglia

La seconda parte del percorso tocca alcuni borghi dell’Alta Valle:

  • Piazza Brembana, centro vivo della valle, dove tradizione e testimonianze orali ricordano l’incessante passaggio dei Baschenis lungo le rotte commerciali.
  • Piazzatorre, con oratori e contrade che ospitano cicli pittorici minori ma importanti per comprendere la diffusione capillare della bottega.
  • Piazzolo, un minuscolo gioiello alpino dove affreschi e architetture rurali raccontano la vita delle comunità in cui i Baschenis lavoravano.

Da qui si raggiunge Santa Brigida, tappa fondamentale dell’intero itinerario. Nella chiesa arcipresbiterale, in particolare nella navata destra, sono conservate opere attribuite a Cristoforo il Vecchio, Simone I e forse ad alcuni allievi. Santa Brigida è un luogo chiave anche per la storia stessa della famiglia.

L’itinerario si conclude a Valtorta, nella chiesa di Sant’Antonio Abate alla Torre. Qui affreschi attribuiti a diversi membri della dinastia – tra cui Simone II – permettono di leggere l’evoluzione del linguaggio dei Baschenis tra Quattrocento e Cinquecento.

Piazza Brembana
La Parrocchiale di San Martino in Piazza Brembana e Lenna che domina dal colle omonimo i centri di Piazza Brembana e Lenna, è la...
Piazza Brembana
Al centro della via storica di Piazza Brembana, lungo l'antica Via Priula, si trova la chiesa di S. Bernardo. La chiesa, già esistente nel...
Piazzatorre
L’edificazione della chiesa di San Giacomo risale al 1500, consacrata poi il 29 luglio 1514. Non è la stessa chiesa che oggi vediamo sul...
Piazzolo

Casa del Notaio Arizzi
Architettura, Attrazione storica

All’ingresso del paese, la prima casa sulla destra è quella del Notaio Arizzi Giuseppe, casa con affreschi sulla facciata anteriore. Il Notaio Arizzi (1873-1960)...
Santa Brigida
La nuova parrocchiale, progettata dall’ingegnere Luigi Angelini in stile eclettico, fu costruita tra il 1920 e il 1925 grazie al contributo della popolazione. La...
Santa Brigida
Per oltre due secoli, a partire dalla metà del Quattrocento, i pittori Baschenis si succedettero di padre in figlio, decorando con affreschi decine di...
Santa Brigida

Ca’ Coerì
Architettura, Attrazione storica

Un bell’edificio della contrada Muggiasca è chiamato Ca’ Coerì forse da corér, corrieri. La casa era dimora di un’importante famiglia dal casato dei Regazzoni,...
Santa Brigida

Antica Casa della frazione Foppa
Architettura, Attrazione storica

Questo antico edificio mantiene ancora abbastanza visibili le linee architettoniche originarie e testimonia dell’esistenza in Valle Averara di una precisa tecnica costruttiva delle abitazioni,...
Santa Brigida
La chiesa fu fondata nella seconda metà del Quattrocento da Beltramo fu Giuseppe Muto Borsotti, che nel 1485 donò al parroco di Santa Brigida...
Santa Brigida
La Chiesa di San Rocco e Caprile Superiore di Santa Brigida  fu descritta per la prima volta nel 1569 dal canonico Leonetto Chiavone, delegato...
Santa Brigida
La contrada di Caprile inferiore (o Caprile basso) si presenta come un gruppo di case addossate l’una all’altra quasi a formare un nucleo fortificato....
Valtorta
L’Ecomuseo di Valtorta ha sede nella storica Casa della Pretura, un palazzo quattrocentesco che conserva ancora oggi ambienti e atmosfere del passato. Il museo...
Valtorta
Chiesa di struttura romanica, costruita per volere di Alberto de Regazzoni in onore di St. Antonio verso la metà del '300. All'interno si trovavano...
Valtorta
La Chiesa Parrocchiale di Valtorta è dedicata a Santa Maria Assunta ed è stata ricostruita tra il 1898 e il 1904 dall’architetto Antonio Piccinelli....
Periodo consigliato
Tutto l'anno
Punti ristoro lungo il percorso SI
Ospitalità  lungo il percorso SI
Accessibilità  con sedia a rotelle SI
Parcheggio alla partenza SI
Strada a pagamento per la partenza NO
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