Ai piedi del maestoso Pizzo Arera si sviluppa uno degli itinerari naturalistici più affascinanti delle Orobie: il Sentiero dei Fiori e delle Farfalle, un’esperienza che permette di scoprire specie vegetali e animali uniche al mondo. Il percorso dedicato all’osservazione della flora – intitolato nel 2004 al botanico Claudio Brissoni – è un anello che si snoda tra i 1.821 e i 2.078 metri di quota, lungo il versante occidentale del Monte Arera e della Corna Piana, collegando il Rifugio Capanna 2000 al Passo Branchino.
Dal rifugio, raggiungibile con un’ora di cammino, il sentiero attraversa la Val d’Arera, dove già si incontrano le prime fioriture, per poi raggiungere il Passo Gabbia ed entrare nella suggestiva conca glacializzata del Mandrone. Da qui risale alla Bocchetta di Corna Piana, tra ambienti rocciosi che ospitano alcuni degli stenoendemiti più preziosi delle Orobie, come la Linaria bergamasca, la Sassifraga della Presolana, la Moeringia della Concarena e la Salvastrella orobica. Il tracciato torna quindi a scendere tra Botton d’Oro, Campanule e Genziane, fino a raggiungere il Passo del Branchino, affacciato sull’omonimo lago naturale, prima di rientrare verso il rifugio.
Il periodo migliore per osservare la massima varietà di fioriture è luglio, quando anche le farfalle colorano i pascoli d’alta quota.
