VisitBrembo recommande

Autunno che sa di castagne

C'è un profumo che, ogni ottobre, guida i passi verso l'Alta Val Brembana: quello delle castagne arrostite, protagoniste indiscusse di una stagione che qui si vive come poche altre.

Il cuore di questa tradizione batte ad Averara, dove la Sagra della Castagna torna dal 3 all’11 ottobre 2026, con nove giorni tra ristorazione, itinerari, laboratori, musica e degustazioni. Il paese si prepara a festeggiare la 52ª edizione, un traguardo che racconta da solo la radice profonda di questa festa nella comunità locale. Le iniziative coinvolgeranno il borgo e le frazioni di Redivo, Valmoresca, Lavaggio e Canèi, trasformando l’intero territorio comunale in un unico grande palcoscenico d’autunno. Per chi ama la buona tavola, l’appuntamento da segnare è quello di domenica 11 ottobre a Canèi, dove è previsto il menù a tema “Tutto Castagna: Divezzo”, curato dallo chef Roberto Rodeschini del ristorante La Tana di Bergamo Alta.

Scopri

Ma il 2026 porta con sé una novità che rende l’autunno dell’Alta Valle ancora più ricco da vivere: il progetto “I Giorni dei Gogìs”, che unisce in un unico percorso condiviso cinque appuntamenti dedicati alle eccellenze della montagna bergamasca, coinvolgendo i comuni di Averara, Moio de’ Calvi, Valnegra e Cusio. L’idea non è uniformare le diverse feste, che mantengono ciascuna le proprie caratteristiche e la propria autonomia, ma costruire una comunicazione comune capace di valorizzare il legame che le unisce — un filo che lega castagne, mele e mais, i frutti simbolo dell’autunno di montagna.

Scopri

Chi preferisce un’atmosfera più raccolta può scegliere La Via delle Castagne, promossa da VisitBrembo: tre domeniche, il 27 settembre, il 4 e l’11 ottobre 2026, dalle 13:30 alle 18:00, pensate come un viaggio tra natura, tradizioni e sapori, ideali per una gita fuori porta di mezza giornata.

Scopri

Che si scelga la grande festa di paese o la passeggiata a tema, l’Alta Val Brembana in autunno racconta la stessa storia: quella di comunità di montagna che, generazione dopo generazione, continuano a celebrare un frutto semplice come la castagna trasformandolo in occasione di incontro, cultura e identità condivisa.

Scopri
D’autres conseils pour vous