La Strada Taverna è un’antica mulattiera che percorre la dorsale di confine tra Val Brembilla e Val Brembana, seguendo una linea di crinale che separa oggi i territori comunali di Val Brembilla e Zogno.
Citata da diverse fonti come strada di origine antica, la Taverna era in passato conosciuta anche come Strada Meneghina, dal nome di un piccolo nucleo abitato che sorgeva lungo il percorso. Un’indicazione che lascia intuire il ruolo di collegamento tra territori e comunità diverse, in un’epoca in cui questi tracciati rappresentavano vere e proprie arterie di comunicazione.
Il percorso prende avvio nei pressi dei Ponti di Sedrina e dello storico Ponte Cappello, all’ingresso della Val Brembilla. Da qui la mulattiera sale con decisione lungo il versante, attraversando una serie di piccoli nuclei rurali e ambienti montani che raccontano un uso continuo e stratificato del territorio.
Proseguendo in quota, la strada raggiunge i prati di Castignola e il borgo di Catremerio, per poi spingersi, con il nome di Taverna, fino alla Forcella di Crosnello. Oltre questo punto, il tracciato continua in costa verso i nuclei di Sussia, dove si ramifica in più direzioni.
Da qui era possibile scendere verso San Pellegrino Terme oppure dirigersi verso gli alpeggi attorno al Monte Sornadello e il valico del Mercante del Ferro, nodo di collegamento con i percorsi utilizzati per il trasporto del minerale proveniente dalle miniere della Val Torta.
Le origini precise della Strada Taverna, la sua datazione e le funzioni principali restano in parte oggetto di studio. A colpire è però l’elevata qualità delle opere strutturali, particolarmente evidenti nel tratto iniziale fino a Castignola, che testimoniano l’importanza e la continuità d’uso di questo collegamento nel corso dei secoli.
Oggi la Strada Taverna è segnalata come sentiero CAI 592 e rappresenta un itinerario affascinante per chi desidera camminare lungo una via sospesa tra storia, paesaggio e antiche relazioni tra le valli.