Le vicende architettoniche di Palazzo Rimani, oggi più correttamente definito Palazzo Zambelli Rimani, sono ancora da chiarire, ma una mappa catastale del 1812 lo descrive come una casa con corte appartenente a Bernardino Zambelli, affacciata sulla via Priula e circondata da orti e campi. L’edificio, già completo nelle sue decorazioni, godeva di una posizione prestigiosa e conferiva rilievo al proprietario. Bernardino, figlio del notaio Barnaba di Endenna, ereditò una ricca fortuna da un prozio negoziante a Venezia, entrando così tra gli Estimati di prima classe del Comune. Politicamente vicino alle nuove idee del periodo napoleonico, fu più volte sindaco tra il 1803 e il 1827: questa inclinazione ideologica sembra riflettersi negli affreschi interni, alcuni dei quali a tema patriottico, attribuiti al pittore Vincenzo Angelo Orelli (1802).
La casa venne acquistata dal Comune di Zogno nel 1955 e restaurata nel 1998. Ora è sede del Comune.