Per oltre due secoli, a partire dalla metà del Quattrocento, i pittori Baschenis si succedettero di padre in figlio, decorando con affreschi decine di chiese nel territorio bergamasco e, in alcune occasioni, anche in remote valli del Trentino. Gli artisti noti — circa una quindicina — appartenevano a due distinti rami: la dinastia di Lanfranco Baschenis, con quattro rappresentanti attivi tra la seconda metà del Quattrocento e i primi anni del Cinquecento, e la dinastia di Cristoforo Baschenis, più numerosa e operativa fino alla seconda metà del Seicento, culminando con l’opera del celebre Evaristo Baschenis, oggi considerata tra i loro capolavori assoluti.
Divisi tra la produzione nella loro terra d’origine e quella nelle vallate trentine, i Baschenis seppero farsi interpreti della vita e delle difficoltà della gente montanara: con le loro pitture divennero espressione del vissuto popolare, i “pittori delle fatiche e delle sofferenze del popolo contadino di montagna”, dando voce a un mondo semplice, ma ricco di dignità e spiritualità.
Borghi e contrade
Contrada Colla e Via dei Pittori Baschenis
Dove viene citato questo luogo
- Le Terre dei Baschenis Vai all'itinerario
Altri luoghi di interesse della stessa tipologia