La piccola chiesa di San Rocco fu costruita tra il 1630 e il 1636 come invocazione contro la peste e consacrata pochi anni dopo. Nel 1666 il Sommario delle chiese della diocesi di Bergamo attestò che l’oratorio rientrava nella circoscrizione parrocchiale. La stessa conferma ricompare nella visita pastorale del vescovo Dolfin nel 1780. A metà Ottocento, secondo i registri del 1861, la parrocchia di Carona — allora parte della vicaria di San Martino oltre la Goggia e forte di 630 abitanti — comprendeva ancora l’oratorio di San Rocco, affidato alla cura del parroco e del suo coadiutore. Nel corso del Novecento la chiesa è stata interessata da interventi di restauro e manutenzione. Situata nel borgo storico di Carona, presenta un sagrato in selciato e una facciata con portale in pietra affiancato da due finestre, sovrastata da un’ampia apertura ad arco e da un affresco con la data di costruzione. L’interno, semplice e a navata unica, è coperto da volte a crociera. Nel presbiterio si trova l’altare maggiore dominato da un dipinto seicentesco raffigurante la Madonna col Bambino, San Rocco e San Sebastiano.
Purtroppo il luogo di culto non è visitabile internamente, salvo rare occasioni. Aperta durante la settimana dei festa di San Rocco, periodo in cui celebrano anche funzioni religiose nella chiesina.