La posa della prima pietra è datata 15 luglio 1479. La chiesa è dedicata all’annunciazione della B.V. Maria, all’Ascensione di Gesù e al Beato Stefano protomartire. Il titolo attuale conserva la dedicazione dell’Annunciazione, mentre il titolo dell’Ascensione è passato a indicare l’intera frazione. La chiesa fu dichiarata parrocchiale nel 1493 da Papa Alessandro VI. Nei secoli XVI e XVII risultò inserita nella pieve di Dossena e fu visitata da San Carlo Borromeo e successivamente da San Gregorio Barbarigo, che ne descrissero gli altari e le confraternite attive. Nel 1781 era ancora dotata di cinque altari e retta da un curato mercenario con cappellano. Nel 1870, non più adeguata alle necessità della comunità, fu deciso di costruire una nuova chiesa parrocchiale, consacrata nel 1884 e dedicata alla Beata Maria Annunziata. L’edificio antico, divenuto sussidiario, subì demolizioni nel 1890 e restauri tra Novecento e XXI secolo.
Costruita interamente in pietra, consta di un’abside, due campate (la terza è stata demolita nel 1890), una piccola sacrestia e un campanile che ha il pregio di ospitare un castello interamente ligneo, ruote comprese, con 3 campane. Sul pavimento in cotto risaltano 3 pietre funerarie; il tetto è a capriate. Il pulpito è addossato alla parete sinistra. Interessante il ciclo pittorico che copre un arco di più secoli, a partire dagli ultimi anni del 400. All’esterno, a fianco dell’unico ingresso, campeggia un grande S. Cristoforo con bambino.