La Chiesa di Santa Maria Assunta e San Gallo, principale luogo di culto della frazione di San Gallo a San Giovanni Bianco, ha origini medievali: è citata già nel sinodo del 1304 e nel 1360 risultava dipendere dalla pieve di Dossena.
Eresa parrocchia autonoma nel 1447, fu nei secoli successivi oggetto di visite pastorali e riforme che ne documentano l’importanza religiosa e la presenza di confraternite attive. Nel corso dell’Ottocento l’edificio, ormai insufficiente per la comunità, fu completamente ricostruito su progetto di Girolamo Salvatore Luchini, ampliato da Elia Fornoni e consacrato nel 1897. Nonostante vari interventi, furono necessari nuovi lavori nel Novecento, culminati nella ricostruzione della facciata nel 1961.
La chiesa, oggi parte del vicariato di San Giovanni Bianco-Sottochiesa, presenta una facciata a due ordini e un interno a navata unica dominato dalla cupola. Vi si conserva il prezioso Polittico di San Gallo di Leonardo Boldrini, dipinti di Carlo Ceresa e affreschi di Giovanni Brighenti, oltre a diversi altari e opere di devozione che testimoniano la lunga storia della comunità.