Bortolo Belotti è considerato la figura più importante del ’900 in Valle Brembana: politico, storico, poeta e giurista, lasciò un’impronta profonda nella cultura e nella vita istituzionale del territorio. La villa, oggi valorizzata come luogo della memoria, era un tempo la dimora dove Belotti trascorreva i fine settimana e i periodi di vacanza, circondato da un ambiente sereno che favoriva studio e ispirazione.
Il piano nobile dell’edificio ospita la pinacoteca, che conserva ventisei opere d’arte di grande pregio tra dipinti – tra cui spiccano due importanti lavori dei Baschenis – e sculture. Si tratta di opere appartenute allo stesso Bortolo Belotti e successivamente concesse al Comune di Zogno dal nipote, l’avvocato Gianluca La Villa, a testimonianza del desiderio di preservare e condividere il patrimonio culturale della famiglia.
Dell’antico uso della casa rimane perfettamente riconoscibile lo studio privato, arredato con mobili originali e oggi custode dell’intero archivio belottiano, una preziosa risorsa per studiosi, ricercatori e appassionati di storia locale. Particolare rilievo, nel progetto di recupero della villa, è stato dato anche al parco circostante, uno spazio verde di pregio dove ancora oggi si distinguono undici busti e statue dedicati a grandi personalità brembane. Questo insieme di elementi contribuisce a rendere la villa non solo un museo, ma un vero e proprio centro culturale capace di raccontare la vita, le passioni e l’eredità di uno dei più illustri protagonisti della Valle Brembana.
Casa Museo
Casa Museo Bortolo Belotti
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