La storia dello Strachítunt affonda le sue radici nella notte dei tempi. Dopo secoli di apprezzamento, anche internazionale, questo formaggio ha attraversato un periodo di oscuramento, per poi tornare alla ribalta negli ultimi anni grazie all’impegno di chi ha creduto nel suo valore e ne ha sostenuto la rinascita. Oggi lo Strachítunt è considerato un formaggio d’élite, parte dell’aristocrazia casearia italiana e una delle nove DOP bergamasche.

Per garantire la sua identità e proteggerne l’unicità, lo Strachítunt è tutelato da un disciplinare molto rigoroso. Il territorio di produzione comprende esclusivamente i comuni di Taleggio, Vedeseta, Gerosa (Valbrembilla) e Blello. Il latte deve provenire da bovini allevati nella zona, con almeno il 90% di vacche di razza Bruna Alpina; l’alimentazione deve essere composta per il 65% da erba e fieno, con il 90% del foraggio proveniente dalla Val Taleggio. Ogni passaggio della filiera è regolato con grande attenzione, proprio per custodire la qualità e la tradizione che rendono questo formaggio unico.

Lo Strachítunt è, prima di tutto, il formaggio della sua gente. Un prodotto che ancora oggi nasce dalle mani e dalla competenza di chi lo lavora: alpeggiatori, affinatori, degustatori, commercianti, cuochi, amministratori e appassionati. È grazie a loro se questo formaggio è tornato a essere ciò che era un tempo: un patrimonio vivo, radicato nel territorio e capace di generare valore.

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Consorzio per la tutela dello Strachítunt Valtaleggio

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